Il Ministro piu’ acclamato del momento nel rutilante governo Berlusconi quater, Renato Brunetta, classe 1950 e professore universitario con l’ineffabile record di nessuna pubblicazione su riviste peer reviewed che non siano da lui stesso dirette, ha deciso di sfidare gli sfaticati della pubblica amministrazione.
L’ultima proposta di sottoporre a visita medica fiscale qualunque dipendente pubblico che rimanga assente dal lavoro anche per un giorno solo ha suscitato entusiastico consenso: circa l’80% dei lettori del Corriere della Sera e il 50% dei lettori di Repubblica si sono dichiarati favorevoli all’iniziativa in un recente sondaggio.
Il Ministro ha certamente inventiva e creativita’: sa che spararla grossa di questi tempi paga e il narciso professore non puo’ resistere al richiamo dell’applauso. Purtroppo pero’ anche quest’ultimo provvedimento si rivelera’ un fiasco annunciato.
Nel plauso generale ci si e’ infatti dimenticati a casa la calcolatrice, o semplicemente il buon senso:
1- Un medico fiscale ha uno stipendio orario diverse volte superiore allo stipendio orario di qualsiasi dipendente pubblico (esclusi i dirigenti). Quante frodi dovrebbe individuare/scoraggiare ogni nostro controllore per ripagare il suo stipendio?
2- quanti nuovi medici fiscali la pubblica amministrazione dovrebbe assumere per riuscire in tempo reale ad inviare il controllo per un assenza giornaliera ?
3- Quale tipo di organizzazione il Ministro Brunetta ha in mente per rendere operativa la proposta? Ma ve lo immaginate: il datore di lavoro dovra’ comunicare d’urgenza all’ASL che il suo dipendente e’ assente, l’ASL dovra’ contattare e inviare immediatamente l’ispettore che dovra’ essere continuamente disponibile sul territorio. Niente programmazione, a chiamata risposta. Una spece di 118 per aziende a caccia di fannulloni. Ridicolo e irrealizzabile.
4- Le assenze giornaliere sono spesso giustificate da sintomatologia soggettiva ( nausea, emicrania, ecc.), o da disturbi transitori che si risolvono in giornata (un attacco di diarrea che non vi fa chiudere occhio di notte ma che non si ripresenta nel pomeriggio della giornata successiva). Ora, come pensa il Ministro Bru-Bru, che il medico fiscale possa smascherare anche un solo frodatore giornaliero?
Chiaramente ogni persona ragionevole sa che questo provvedimento e’ una stupidaggine pazzesca destinata a non sortire altri effetti che aumentare la spesa pubblica (i controlli e i controllori costano!!!) e che se veramente si fosse voluto fare qualcosa per combattere l’assenteismo nel settore pubblico sarebbe stato suffciente un decretino a costo zero suddiviso in due articoli:
A- Decidere che 10 giorni all’anno di assenza per malattia retribuita sono accettabbili, superata questa soglia ci dipiace, lo stipendio viene decurtato progressivamente fino a 0 (ad esempio chi fa piu’ di 30 giorni di malattia).
B- Periodi retribuiti di assenza per malattia non rientranti in questa restrizione e che quindi possono estendersi oltre ai limiti suggeriti sono quelli dovuti a trattamenti chirurgici (esclusa chirurgia estetica), trattamenti per malattie croniche che richiedono terapie continuative (ad esempio, dialisi, sclerosi multipla, chemioterapia), ricoveri ospedalieri terapeutici o diagnostici.
Difficile? Non credo.
Impopolare? credo di si, perche’ efficace, efficiente, ma poco roboante. Ma per il nostro Ministro Bru-Bru non conta che il gatto prenda il topo…conta che prenda un sacco di applausi e che sorrida alle telecamere…
PS: adesso che ci penso, ma questo paladino del merito, il flagellatore dei fannulloni, come ha fatto a diventare professore universitario di economia con il suo record di pubblicazioni? Ce lo spiega Signor Ministro?

18 comments
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Luglio 18, 2008 a 11:19 am
Tra il dire e il fare…c’e’ di mezzo Brunetta « INNOVATORI EUROPEI’s blog
[...] (continua qui….) [...]
Luglio 22, 2008 a 8:51 am
carlito
Anzitutto complimenti per l’articolo,
da che fonte hai tratto per dire che brunetta ha solo 5 pubblicazioni?
Saluti
Luglio 22, 2008 a 10:55 am
Luca Neri
grazie,
ho cercato un suo curriculum on-line. Ma mi sono messo in testa di approfondire la cosa e andro’ a vedere nel Social Science Index…e altri database…
Luglio 23, 2008 a 10:12 am
laveracomunione
Vedo che non hai molti consensi in merito!
O sei super intelligente, o noi tutti non abbiamo capito niente.
Sono venuta sul tuo blog per leggere l’articolo, non per provocare!
Io ho capito che : se prima qualunque medico poteva avvalersi del diritto di rilasciare la certificazione medica con tanto di diagnosi per la
malattia, ora solo il medico della ASL può essere riconosciuto attendibile;
superati i dieci giorni di malattia serve un’altra certificazione comprovata
sempre dal medico della ASL ecc. fino a trenta giorni .
L’unica modifica è che sin dai primi giorni di malattia saranno detratti dalla
busta paga tutte le voci inerenti a premi e indennità, quindi, decurtate
dalla somma finale. Ma il vero dissenso, i miei colleghi della “Cosa Pubblica”
lo stanno manifestando per la perdita del famosissimo art.7 e del
preziosissimo FUA (fondo unico amministrativo), perchè se non lo sapessi,
entrambi danno una grossa boccata di ossigeno.
Io concludo dicendo che è vergognoso pretendere sempre dallo Stato,
che non si chiama Paperon de Paperoni.
Lavera
Luglio 23, 2008 a 11:11 am
Luca Neri
Certo che non ho molti consensi in merito dai dipendenti delle PA! E non mi aspettavo di averne. La mia proposta e’ ben piu’ efficace e funzionale.
I controlli costano e sono inefficaci. Non e’ necessario instaurare uno stato di polizia per ottenere una riduzione delle assenza. Basta fissarne il limite retribuito, stabilire eccezioni a prova di truffa (ad esempio ricovero ospedaliero+successivo periodo di convalescenza stimato dal medico ospedaliero) e il gioco e’ fatto.
Io critico il decreto Brunetta per la sua inefficienza e perche’ e’ solo demagogico. Non risolvera’ il problema e ci costera’ un sacco di quattrini.
Il ministro, si traveste da fustigatore dei fannulloni e dei raccomandati ma lui stesso e’ un raccomandato che e’ diventato professore solo per le sue amicizie politiche (questo dice impietosamente il suo curriculum).
Luglio 24, 2008 a 3:34 am
blumenthal
La decurtazione dello stipendio, che già in alcuni contratti è previsto, serve solamente a creare grossi problemi economici al malato-lavoratore.
Prova a pagarti le medicine o le visite specialistiche quando stai male!!
Pensa che talvolta sei costretto ad assentarti per malattia solamente per eseguire delle indagini mediche, perciò non hai ancora una diagnosi, che succede?Ti devono togliere un sacco di soldi perchè sti cercando di capire i problemi del tuo malessere.
Io credo che comunque gli assenteisti del pubblico impiego non siano la maggioranza rispetto a quelli che si assentano perchè veramente malati, pertanto il decreto Brunetta “il d.l. fatto in fretta” serve solo a punire chi di problemi ne ha già.
Luglio 24, 2008 a 11:34 am
Luca Neri
Caro Blumenthal,
Primo punto. Non e’ chiaro per quale ragione ritieni che il costo delle assenze debba essere interamente sostenuto dal datore di lavoro (il che significa implicitamento distribuito sul salario degli altri lavoratori e sui consumatori)?
Nel privato l’integrazione dello stipendio per assenze superiori ai 3 giorni avviene tramite un’assicurazione obbligatoria (INPS) finaziata in parte con le nostre tasse.
Quello che vorrei fosse chiaro, indipendetemente dalla progressione della decurtazione salariale, e’ che queste provisioni, che ogni lavoratore sa perfettamente valutare nel loro valore, debono essere oggetto di contrattazione individuale e/o collettiva. Non sono diritti.
Queste provisioni infatti sono benefits aziendali e sono parte integrante del salario. Il mio datore di lavoro negli USA mi offre un’assicurazione sanitaria e dentale per cui pago 17 dollari al mese. Il valore commerciale di questa assicurazione e’ di migliaria di dollari all’anno. In compenso prendo uno stipendio non molto alto. Forse potrei trovare luoghi di lavoro con un diverso rapporto benefits/salario, ma sono contento cosi’, e allora resto.
Le assenze per malattia sopra i 10 giorni sono non retribuite affatto: in compenso mi viene offerta un’assicurazione per l’integrazione dello stipendio a fronte di un piccolo premio. Poiche’ sono piuttosto sano non ho accettato ma altri l’hanno sottoscritta.
Il punto e’ risassumibile in questa domanda Lei preferisce avere fino a 365 giorni all’anno di assenze pagate (come attualmente e’ nella PA) e uno stipendio di 1200 euro mensile o preferisce avere meno malattia e maggiori salari? Ecco il tema della contrattazione.
In altre parole il contratto di lavoro non e’ un matrimonio. Il datore di lavoro ha diritto di offrire benefits+salario e il lavoratore e’ libero di accettare l’offerta, unirsi in sindacati per aver maggior potere contrattuale e cercare di ottenere migliori provisioni, o infine, cercarsi un altro datore di lavoro.
Secondo punto. Fai diversi esempi ma permettimi di contestualizzare il fenomeno citando qualche dato. La maggior parte delle assenze (negli Stati Uniti sono l’80%) dipendono da disturbi muscolo-scheletrici e una buona parte del rimanente 20% sono dovute a disturbi legati al dolore (sindromi mestruali, cefalea).
Nel secondo punto della mia proposta ho elencato alcune esclusioni che non dovrebbero rientrare nel conteggio dei giorni di malattia ai fini della decurtazione del salario. Sono tutte quelle situazioni in cui la gravita’ della malattia e’ chiaramente accertabile senza il biosgno di visita fiscale e si configura un quadro di disabilita’ temporanea assoluta (ora si tratta di capire se queste assenze dovrebbero essere pagate dall’INPS come nel privato o dalla PA direttamente), nei casi in cui sono necessari accertamenti diagnostici (per evitare che la diagnosi precoce delle malattia sia scoraggiata: la prevenzione e’ un bene collettivo che deve essere tutelato perche’ riduce la spesa sanitaria complessiva) o terapeutici (come ad esempio la dialisi ospedaliera o chemioterapia (si configura un quadro di disabilita’ temporanea sia per gli effetti della terapia sia per il particolare setting in cui questa deve essere condotta). Aggiungerei malattie e infortuni professionali nell’elenco delle malattie non conteggiabili (questo chiaramente costituirebbe un incentivo alla prevenzione da parte delle aziende). Si possono pensare ad altre condizioni di esclusione, non pretendo di essere stato esaustivo in merito.
Il punto e’ che poiche’ la stra-grande maggioranza di assenze sono sindromi dolorose (lo dicono le statistiche) in cui la componente psicologica (ad esempio, mi fa schifo il mio lavoro; ho litigato con mia moglie) e’ preponderante, non si capisce perche’ non debba essere contrattato un costo da parte del lavoratore: bene, oggi vuoi stare assente, ieri sera hai giocato a calcetto e ti fa male la caviglia, tua moglie ti ha fatto una testa cosi’ e non hai testa per sentire anche il tuo capo? Sappi che questo ha un costo. Puoi prenderti 10 giorni cosi’ in un anno e io non ti chiedo neanche il perche’, ma sappi che se ne fai di piu’, ne pagherai una parte: diciamo x% del tuo slario giornaliero. Ovvio che se li sprechi per queste ragioni non li avrai piu’ per l’influenza di quest’inverno. Mmm..meglio farsi il vaccino…
Luglio 26, 2008 a 5:19 am
laveracomunione
Bravo questa volta mi sei piaciuto!
Mi devo ricredere assolutamente.
Luglio 28, 2008 a 10:17 am
Enzo
Resta da capire perché le assenze sono maggiori in alcuni posti rispetto ad altri.
Luglio 28, 2008 a 11:22 am
Luca Neri
E’ un po’ generica la domanda. Esistono molti studi sul tema. Se cerchi solo su Ovid Medline e PschInfo trovi piu’ di 1000 references sul tema. Se includi giornali di management aggiungi qualche altro migliaio.
Luglio 28, 2008 a 2:49 pm
floriana
ciao,
volevo chiederti che cosa ne pensi di una discordanza di date che ho rilevato. Oggi (28 luglio) tutti i quotidiani parlano di significativa riduzione delle assenze “merito” del decreto Brunetta, che però mi risulta essere in vigore dal 18 luglio….
Se la matematica non è un’opinione qualcosa non va.
Sbaglio?????
floriana
Luglio 29, 2008 a 11:33 am
Luca Neri
Ma certo. E’ proprio deprimente come il giornalismo italiano sia inaccurato. Persino la stampa di sinistra (devo dire con meno enfasi del il Corriere che ormai e’ un organo ancillare dell’ufficio stampa di Berlusconi) pubblica queste notizione diffuse dal ministero senza un minimo di verifica ragionata.
Chissa’ se ci terranno aggiornati dell’andamento su un periodo un po’ piu’ lunghetto..tu che ne dici? E soprattutto, questa fantomatica riduzione che tutti hanno attribuito allo sapuracchio era relativa a che periodi?
Ovviamente questa informazione fondamentale per interpretare il dato manca…
Agosto 6, 2008 a 3:07 pm
Luca Neri
Cara Floriana mi sono “preso in cura” la tua interessante domanda e cerco di dare una risposta piu’ scientifica nel nuovo post “L’effetto Brunetta e’ una bufala”. Ho elaborato i dati del ministero. Spero che questa analisi soddisfi la tua curiosita’.
Settembre 24, 2008 a 8:37 am
gino
MALGOVERNO NELLA P:A:in quel di Castelraimondo serve maggiore vigilanza e controllo sul territorio.Dal febbraio 2002 l’amministrazione comunale tiene,illegittimamente demansionato,estromesso,eliminato dall’ufficio il comandante dei vv.uu;(uno dei quattro dipendenti comunali laureati,di ottima condotta morale e civile,incensurato,senza alcun procedimento penale o giudiziario a carico),sostanzialmente senza fare quasi niente,a spese del contribuente.(Vedere sentenza immediatamente esecutiva,in internet,alla voce DEMANSIONAMENTO CAMERINO)
Febbraio 27, 2009 a 2:57 am
Claudio
Claudio detto
Febbraio 27, 2009 a 8:39 am
Sono un agente della Polizia di Stato, stipendio ridicolo, turni che coprono le 24 ore, tutti i festivi a lavoro compresi Natale Pasqua e Capodanno compatibilmente al proprio turno, sacrifici enormi , pericoli per la propria vita ogni volta che si esce per lavoro, sempre al servizio per la sicurezza e la tutela altrui, turni che diventano sempre piu’ lunghi (la mancanza delle nuove leve si fa sentire), straordinari obbligatori spesso, anzi quasi sempre senza copertura finanziaria con arretrati vecchi più di un anno, in occasione dei servizi per l’ordine pubblico si resta sempre più spesso coinvolti in scontri fisici con conseguenti lesioni personali create da altri incontrollabili scalmanati, contratto collettivo scaduto nel 2006 coperto da una misera indennità di vacanza contrattuale vecchia di tre anni, si lavora al caldo al freddo con pioggia neve e altro, personalmente negli ultimi due anni lavorativi ho usufruito solamente di 10 giorni di malatta,………….E, se mi dovessi ammalare dopo una giornata passata sotto il sole a 40 gradi o sotto la pioggia o la neve , magari per soccorrere un utente stradale ferito e rilevarne l’incidente, che faccio ci rimetto pure i soldi…?! ..e allora vuol dire che non conviene piu’ farsi il proprio dovere, avere sani ideali di altruismo e giustizia ma prevale il fatto che devo tutelare principalmente la mia salute, anche nelle situazioni più banali, soprattutto per le diagnosi più lievi nelle quali mi decurtano un tot relativo ai primi 10 gg di malattia, quindi se bisogna intervenire durante le giornate con intemperie, almeno aspettare che spiova…….E se proprio capitasse di ammalarsi, allora visto che ormai ci siamo, altro che 10gg, minimo devono essere (20;30gg) così oltre alla cura della patologia, visto che si paga, pensiamo anche ad ottenere un meritato riposo al calduccio e tra le coccole delle nostre amate famiglie, per chi può ancora permettersi una famiglia!!! Tanto se per altro non ci meritiamo nemmeno un adeguato rinnovo contrattuale tanto vale starsene a casa!ed è per questo che Ho appena formulato la disdetta al mio sindacato, e se almeno tutti, come me, lo facessero almeno temporaneamente, anche i relativi rappresentanti capirebbero cosa significhi non ricevere l’adeguato compenso per il proprio servizio e magari imparano a tutelarci meglio!
Novembre 29, 2009 a 9:41 am
carla
Hai perfettamente ragione, ho sempre pensato che i poliziotti (e altri corpi) sono trattati male dallo Stato, forse anche più di altre categorie, sia per i rinnovi dei contratti (non ho idea di quale sia il vostro stipendio, ma di sicuro è tutto guadagnato), sia perché non mi pare di vedere incentivi che invoglino le nuove leve, visto che i vostri sono mestieri (polizia, penitenziaria, carabinieri, finanza, vigili del fuoco, anche forestali, e scusate se dimentico qualcuno) vi fanno anche rischiare la vita per la collettività. Posso solo esprimere solidarietà e comprensione, mi dispiace.
Marzo 31, 2009 a 5:41 am
giuliana
Mi piacerebbe sapere come si comporta brunetta con le migliaia di consulenti che popolano la pubblica amministrazione!
Manda anche a loro la visita fiscale? attiva le decurtazioni? Esprime un giudizio negativo se si ammalano?
Io sono convinta che se non cambia il sistema politico che ha distrutto la PA, non si arriva da nessuna parte.
Cominciasse, il caro ministro, a mettere mano alle raccomandazioni, ai concorsi barzelletta, alle protezioni politiche dei dipendenti intoccabili, a quest’intreccio continuo tra scambi di voti e favori e favoritismi.
E poi ne parliamo. Non è morale prendersela con chi si ammala veramente e gravemente!!
Settembre 29, 2009 a 12:15 pm
Simona
Sono dipendente di una pubblica amministrazione.. una di quelle che hanno sempre lavorato.. anche troppo.. E’ vero che ci sono tanti fannulloni ma è terribile sentire che sembriamo tutti fannulloni.. ricordo che per chi non lavora c’è qulacuno che lavora il doppio.
Se in passato ho conosciuto gente che usava la malattia per motivi molto diversi.. da un lato era giusto stringere la cinghia.. peccato che si stia esagerando nel senso opposto..
Io sono sempre stata presente ed ho sempre fatto il mio dovere, anche quando la legislazione più “morbida rispetto ad ora” avrebbe permesso tante assenze.
Ora ho dei problemi di salute.. che sto approfondendo… ogni tanto mi capitano degli attacchi pazzeschi di cefalea a grappolo, emicrania, vomito, il tutto ripetutamente .. il che mi fa passare le notti in bianco e soprattutto il mattino sono stravolta dal dolore..
Mi è capitata una visita fiscale… risulta che non ero in casa… Non mi sono spostata dal letto e dal bagno per due giorni interi… Probabilmente era uno dei pochi momenti in cui finalmente mi ero un pò assopita..
E ora.. che devo fare ? in che modo giustifico che stavo solo malissimo ed il mal di testa atroce potrebbe non avermi fatto sentire il campanello ?
A chi non mi capisce augurerei di provare cosa vuol dire !!!